Fecondazione assistita
Fecondazione assistita.
Con il termine "fecondazione assistita" si indicano tutte quelle tecniche che favoriscono l'incontro dell'ovulo con un numero di spermatozoi sufficiente per la fecondazione (occorrono infatti molti spermatozoi per rompere la membrana della cellula uovo, anche se soltanto uno riuscirà, al termine dell'ardua impresa, a fecondarla).
La fecondazione assistita viene applicata nei casi in cui, sia per problemi maschili (produzione di pochi spermatozoi) che femminili (danneggiamento delle tube), non arriva a termine la fecondazione naturale.
Si parla di "fecondazione assistita omologa" se gli spermatozoi impiegati sono quelli del partner.
Si parla invece di "fecondazione assistita eterologa" se si usano spermatozoi non appartenenti al partner ( ad esempio provenienti da una "banca del seme" ).
Le tecniche di fecondazione assistita attualmente impiegate possono essere molto diverse l'una dall'altra
- E' possibile agevolare l'incontro dell'ovulo con gli spermatozoi opportunamente trattati, direttamente all'interno dell'utero.
- In altri casi si ricorre alla "inseminazione in provetta" che consiste nel prelevare sia le cellule uovo che gli spermatozoi facendo avvenire l'inseminazione artificiale in laboratorio; si ottengono così embrioni che possono essere trasferiti nell'utero della madre.
- Esiste una tecnica ancora più innovativa usata quando il numero di spermatozoi prodotti è estremamente basso; questa metodica, denominata ICSI, utilizza un solo spermatozoo per fecondare una singola cellula uovo.
La procreazione e reproduzione assistita.
La Legge 40 parla di procreazione medicalmente assistita. Il docente di bioetica Maurizio Mori dice che procreazione è un termine teologico, che viene non a caso preferito al termine scientifico di riproduzione assistita.
Vi è invece una possibile giustificazione nel non uso della terminologia, pur più diffusa a livello popolare, di fecondazione assistita: con l’espressione di procreazione– o, molto meglio dal punto di vista scientifico, riproduzione assistita – ci si riferisce a tutti gli artifici medico-chirurgici che permettono di aiutare il processo o una parte del processo della riproduzione al di fuori dei processi naturali o con degli aiuti ai processi naturali, non solo alla fecondazione, in vivo (inseminazione artificiale) o in vitro (FIVET), ma anche all’utilizzo di semplici farmaci o anche a consigli di tipo psicologico, quando sufficienti a risolvere il problema, e comunque all’intero processo della riproduzione, e non solo al momento della fecondazione dell’ovocita.
Riproduzione Assistita
Riproduzione assistita, o riproduzione medicalmente assistita, è il termine scientificamente corretto per identificare tutti gli artifici medico-chirurgici che permettono di aiutare il processo o una parte del processo della riproduzione al di fuori dei processi naturali o con degli aiuti ai processi naturali. Come noto, la Legge 40 parla invece di procreazione medicalmente assistita, scoprendo subito le carte, visto che procreazione è un termine squisitamente teologico.
Fecondazione.
La fecondazione è il processo per cui la cellula riproduttrice femminile, cioè il gamete uovo, odovocita , si fonde con il gamete maschile, ospermatozoo, dando luogo alla fusione dei materiali genetici e alla creazione dell’embrione.
Nel regno animale, la fecondazione può avvenire nel corpo della femmina (fecondazione interna, come succede nei mammiferi, uccelli, rettili) oppure al di fuori di questo (fecondazione esterna, ad esempio negli animali acquatici).
Nei casi di sterilità della donna, dell’uomo o di coppia, si può procedere con tentativi di fecondazione assistita per aiutare la coppia ad avere un bambino.
Un po’ di storia.
È almeno dal XVIII secolo che la scienza si interessa e studia delle tecniche per risolvere il problema della sterilità di coppia: casi documentati di procreazione assistita si hanno fin dal XIX secolo, per «esplodere» poi, letteralmente, durante la seconda guerra mondiale, allorquando molti soldati americani al fronte inviarono il proprio sperma alla moglie allo scopo di fecondarla artificialmente.
Parallelamente alla diffusione cominciarono le critiche, i processi, le proposte di legge per porre un freno alla pratica. Il progresso, tuttavia, correva più veloce delle polemiche e il 25 luglio 1978 nacque Louise Brown (passata alla storia come la prima «bambina in provetta») grazie alla fecondazione in vitro.
Cosa succede all’estero.
FRANCIA: la fecondazione assistita è ammessa, e riservata a coppie sposate o conviventi. Vietate la locazione dell’utero e la fecondazione sia eterologa che post-mortem.
GERMANIA: ammessa, e riservata solo alle coppie sposate. La fecondazione eterologa in vitro è vietata, come pure l’inseminazione post-mortem, la maternità surrogata e la locazione dell’utero.
REGNO UNITO: ammessa, e riservata a coppie sposate o conviventi e a donne singole. Ammesse anche la locazione dell’utero e la fecondazione sia eterologa che post-mortem.
SPAGNA:. ammessa, e riservata a coppie sposate o conviventi e a donne singole. Ammesse anche la donazione di ovuli e la fecondazione sia eterologa che post-mortem.
USA: profonde differenze tra stato e stato. Generalmente, però, è ammessa sia la fecondazione omologa che l’eterologa. Diffusa anche la maternità surrogata. La locazione dell’utero è possibile in California e in qualche altro stato.



