Cosa facciamo!!!!
Negli ultimi 20 anni abbiamo aiutato migliaia di coppie a realizzare il sogno di essere genitori.
Siamo fieri di offrire ai nostri pazienti, oltre alle tecniche di riproduzione assistita tecnologicamente più all'avanguardia, eccellenza clinica, trattamenti personalizzati e un adeguato sostegno psicologico.
Analisi Ultra-Strutturale degli Spermatozoi
Generalmente la morfologia basale degli spermatozoi ottenuti per eiaculazione viene analizzata secondo i criteri WHO (World Health Organization, 1999) o secondo i criteri morfologici Kruger. La MSOME (Motile Sperm Organellar Morphological Examination) è una tecnica di visualizzazione in real-time dello stato morfologico degli organelli dello spermatozoo, non visibili né con il normale esame morfologico (100 X) né con gli ingrandimenti normalmente utilizzati dal biologo per la selezione dello spermatozoo (200-400 X). Con questa metodica possono essere esaminati dettagliatamente diversi organelli degli spermatozoi, quali acrosoma, collo, coda, mitocondri e nucleo. Diverse ricerche cliniche hanno evidenziato che sono particolarmente critiche, per il processo di fecondazione, le caratteristiche del nucleo dello spermatozoo che deve essere liscio, ovale, simmetrico con una struttura cromatinica (contenente il DNA) omogenea, che non deve presentare vacuoli con un’area superiore al 4% di quella del nucleo stesso. Questi criteri sono basati sulla valutazione delle seguenti caratteristiche dello spermatozoo: nucleo, acrosoma, lamina post-acrosomiale, collo, mitocondri e coda.
Monitoraggio dell’ovulazione
Il monitoraggio dell'ovulazione rappresenta una metodica di Procreazione Medicalmente Assistita di I livello che assolve ad un compito sia diagnostico che terapeutico. Conoscere esattamente quando una donna ovula (rilascia un uovo) e il primo “step” per incrementare le possibilità di ottenere una gravidanza. La normale durata del ciclo mestruale può variare da 28 a circa 36 giorni. Questa variazione è dovuta a diversi fattori tra cui i ritmi naturali del corpo, i livelli di stress e le variazioni di peso. Il monitoraggio consente di esaminare la crescita follicolare durante il ciclo spontaneo o stimolato, mediante ecografia trans-vaginale, fino al momento dell’ovulazione. Dal punto di vista diagnostico, è quindi possibile valutare la presenza o meno dell'ovulazione, mentre da un punto di vista terapeutico mirando i rapporti sessuali in corrispondenza del momento ovulatorio, è possibile aumentare la probabilità di ottenere una gravidanza.
Frammentazione del DNA spermatico
Negli ultimi decenni, la misurazione dell'integrità della struttura della cromatina negli spermatozoi è stato oggetto di numerosi studi che hanno evidenziato come un'eccessiva frammentazione del DNA spermatico compromette la fertilità maschile, infatti, spermatozoi con normali parametri tradizionali ma con anomalie a livello genomico difficilmente sono in grado di determinare un concepimento. Pertanto il valore dello spermiogramma da solo nella diagnosi d'infertilità è relativo e va comunque integrato da altri esami come quello della determinazione dell'integrità del DNA spermatico. Attraverso una metodica denominata TUNEL è possibile valutare i danni a carico del genoma maschile evidenziabili come rotture singole o doppie nel filamento di DNA. Il test è particolarmente indicato nei casi in cui si sono riscontrati fallimenti riproduttivi o in situazioni in cui è difficile spiegare la bassa fecondità nonostante la normalità dei parametri dello spermiogramma. È inoltre indicato nei casi di sviluppo embrionale anormale. L'interpretazione dei risultati può essere d'aiuto ai fini di un futuro programma terapeutico.
Valutazione del liquido seminale
Rappresenta una fase molto importante nell’iter diagnostico di una coppia; permette, infatti, di valutare la qualità del eiaculato del partner maschile, se quest'ultima sia tale da prendere in considerazione una metodica di procreazione assistita ed eventualmente verso quale tecnica di riproduzione assistita sia opportuno indirizzarsi. Costituisce inoltre la guida principale per il monitoraggio dell'efficacia della terapia a cui il maschio infertile viene eventualmente sottoposto. Più i dettaglio l'esame del liquido seminale fornisce un ampia gamma di informazioni che riflettono la funzione spermatogenetica e steroidogenetica del testicolo e dei tratti genitali maschili attraverso la valutazione di parametri quali la concentrazione, la motilità e la morfologia degli spermatozoi, nonché la presenza di cellule diverse dagli spermatozoi. Inoltre, la determinazione di parametri quali volume, pH, tempo di liquefazione e presenza/assenza di fruttosio sono indicativi dello stato funzionale delle ghiandole sessuali secondarie.
PGD
La Diagnosi Genetica Preimpianto (PGD) rappresenta una nuova metodologia, complementare alle tecniche di diagnosi prenatale, che permette di identificare la presenza di malattie genetiche o di alterazioni cromosomiche in embrioni in fasi molto precoci di sviluppo, generati in vitro da coppie a elevato rischio riproduttivo, prima del loro impianto in utero. La PGD, quindi, permette di realizzare un importante traguardo, che è quello evitare il ricorso all’aborto terapeutico, spesso devastante dal punto di vista psicologico e non sempre accettato dal punto di vista etico/morale. La PGD combina l’utilizzo delle tecniche di IVF con le più innovative ricerche in campo genetico. I pazienti che richiedono l’accesso alle tecniche di diagnosi preimpianto inizieranno un trattamento di procreazione medicalmente assistita (PMA) che permetterà il recupero di ovociti da fertilizzare con gli spermatozoi paterni. Una volta ottenuta la fertilizzazione, una cellula dell'embrione ai primi stadi di sviluppo, sarà osservata in maniera specifica, in relazione al tipo di malattia genetica da diagnosticare.
TESE
Viene anche chiamata comunemente biopsia testicolare. E' una tecnica semplice, poco invasiva, facilmente ripetibile e richiede solo un'anestesia locale. Questa tecnica consente di trattare pazienti in cui non siano evidenziabili spermatozoi nell'eiaculato a causa di anomalie nella spermatogenesi o di patologie ostruttive dei dotti deferenti. Tramite un intervento chirurgico sono prelevati piccoli frammenti di tessuto (biopsia) da uno o entrambi i testicoli che sono poi analizzati successivamente dal biologo. Gli eventuali spermatozoi recuperati vengono utilizzati per fecondare gli ovociti tramite ICSI. E’ prassi comune effettuare la TESE, in una fase precedente all’inizio della stimolazione ormonale della partner femminile e congelare i frammenti di tessuto.
OVA
Il test è utilizzato per individuare gli ovociti da selezionare per la fecondazione in modo da ottenere i migliori embrioni da trasferire nell'utero del paziente. La qualità degli ovociti recuperati durante i cicli di fecondazione è valutata utilizzando indicatori biochimici strettamente correlati all'attività metabolica dei mitocondri. I parametri analizzati sono il consumo di glucosio e ossigeno e la produzione di lattosio. Questi “markers” si sono dimostrati molto accurati nel determinare le caratteristiche metaboliche e quindi la qualità dell'ovocita inoltre il test non altera o danneggia le caratteristiche dell'embrione stesso.



