Tecniche di fecondazione assistita:
Inseminazione artificiale.
L’inseminazione artificiale, chiamata anche inseminazione in vivo, è una tecnica relativamente semplice (almeno rispetto alla FIVET) di fecondazione assistita che consiste nell’inserimento di sperma nell’apparato genitale femminile nei casi di sterilità con cause non conosciute, oppure quando vi sono o si pensa che vi possano essere particolari anticorpi “antisperma” nella donna oppure ancora nel caso di ridotta (ma non nulla) vitalità spermatica. L’inseminazione artificiale può avvenire su ciclo spontaneo (si fa una ecografia e si vede quando i follicoli sono pronti) oppure dopo una stimolazione (ovvero un trattamento ormonale che porta le ovaie a produrre più follicoli).
L’inseminazione artificiale può essere omologa (intraconiugale) quando lo sperma utilizzato proviene dal partner della donna e può rivelarsi un successo nei casi di lieve oligoastenospermia (presenza nel liquido seminale di un numero ridotto di spermatozoi con mobilità ridotta) oppure eterologa (extraconiugale) se lo sperma appartiene ad un donatore esterno, in caso di azoospermia (mancanza di spermatozoi nel liquido seminale, che rende inutile una inseminazione artificiale) o altre cause di sterilità maschile o se vi sono malattie che possono essere geneticamente trasmesse dal padre.
Ricordiamo però che in Italia la fecondazione assistita eterologa, e quindi anche l’inseminazione artificiale eterologa, è vietata dalla Legge 40.
L’inseminazione artificiale può essere di diversi tipi: intravaginale, (IVI), se il seme viene inserito nella vagina; intracervicale, (ICI), se il seme viene inserito nel canale cervicale; intratubarica, (ITI), se il seme viene inserito nelle tube; intraperitoneale, (IPI), se il seme viene inserito nell’addome; o intrauterina, (IUI), se, come avviene di solito, con la tecnica più usata e quasi sinonimo di inseminazione artificiale, se il seme viene inserito nella cavità uterina.
FIVET
Fertilizzazione In Vitro
La fecondazione in vitro associata al trasferimento embrionale (FIVET) è stata utilizzata in campo clinico più di 25 anni fa; da allora più di un milione di bambini sono stati concepiti attraverso questa tecnica. La fecondazione in vitro è una procedura di Procreazione Medicalmente Assistita di II livello designata per aumentare le probabilità di successo di concepimento in quelle coppie in cui altre terapie di fertilità non hanno funzionato o non sono possibili. LA FIVET consente di ottenere la fecondazione dell'ovocita al di fuori del corpo della donna con conseguente formazione dell'embrione e successivo trasferimento in utero dello stesso. Gli ovociti ottenuti mediante stimolazione ormonale, sono prelevati dall'ovaio (pick-up) e posti a diretto contatto con gli spermatozoi, opportunamente preparati e selezionati. Si ricorre alla Fivet in seguito a ripetuti fallimenti con le inseminazioni intrauterine, nel caso in cui le tube di falloppio risultano impervie e nei casi di sterilità maschile lieve-moderata.
ICSI
Iniezione Intra-citoplasmatica degli Spermatozoi
Mediante apposite apparecchiature, il singolo spermatozoo viene iniettato all'interno dell'ovocita. La ICSI viene applicata in seguito a ripetuti tentativi falliti con la FIVET, nei casi di endometriosi, nei casi di sterilità maschile severa e nel caso di liquido seminale ed ovociti congelati.
In entrambi i casi la donna viene sottoposta ad una stimolazione ormonale (induzione dell’ovulazione multipla) al fine di reclutare il maggior numero di ovociti possibile.
GIFT
La GIFT, o Gamete Intra-Fallopian Transfer (trasferimento intra-tubarico di gameti) è una tecnica di fecondazione assistita in qualche modo a metà strada tra l’inseminazione artificiale (perchè anche qui la fecondazione avviene in vivo) e la FIVET, perchè vengono inseriti nelle tube (non nell’utero) non solo gli spermatozoi, ma anche i gameti femminili, cioè gli ovociti.
La GIFT presenta il vantaggio di rispettare maggiormente i tempi e i modi della fecondazione naturale: come nel concepimento naturale, i gameti si incontrano nella tuba e l’embrione raggiunge l’utero solo alcuni giorni dopo la fecondazione, mentre nella FIVET la fecondazione avviene all’esterno del corpo della donna e l’embrione viene trasferito subito nell’utero.
Qualcuo sostiene che questa maggiore fisiologicità della GIFT possa spiegare percentuali di successo più alte di quelle della FIVET, visto che alcuni centri parlano del 50% di successi contro il 35% della FIVET. Ma i dati sono molto discussi e non dimostrati scientificamente.
Un altro vantaggio della GIFT è quello etico: visto che la GIFT non prevede la creazione di embrioni in vitro, non vi è neppure la possibilità che questi possano essere manipolati, congelati etc, e la GIFT è l’unica tecnica avanzata di PMA praticata regolarmente nei centri cattolici.
MESA, TESA, TESE
Una o più varianti della FIVET, o più solitamente della ICSI, si hanno nel caso di pazienti nel cui seme non sono presenti spermatozoi. In questi casi, gli spermatozoi possono spesso essere prelevati direttamente dalle vie seminali: nella MESA (Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration) gli spermatozoi vengono prelevati dagli epididimi; nella TESA (Testicular Sperm Aspiration) e nella TESE (TesticularSperm Estraction) vengono prelevati dai testicoli, nel primo caso tramite una biopsia con agoaspirazione, nel secondo caso tramite una biopsia chirurgica.
Di solito, quando il partner maschile presenta problemi tali da dover ricorrere a tecniche come queste, gli spermatozoi vengono iniettati negli ovociti tramite la tecnica di microiniezione (ICSI) senza provare la FIVET.
Ovodonazione.
L'ovodonazione è una tecnica di fecondazione assistita di tipo eterologo che prevede la donazione di ovociti da una donna perfettamente sana ad una donna con problemi di ovulazione. L'ovodonazione è utile per le donne che non producono ovociti o ne producono in quantita´ modesta o ne producono di scarsa qualita`; hanno, quindi, poche o nessuna possibilità di avere un figlio, anche con le tecniche di fecondazione assistita tradizionali.



